Ultima modifica: 4 Settembre 2018

Atto di indirizzo

 

ATTO di INDIRIZZO

per le attività della scuola ai sensi della Legge 107 del 2015,  art. 1, comma 14.4

 Triennio 2018-19 / 2019-2020 / 2020-2021

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

in conformità al D.Lgs. N. 165 del 2001, così come modificato dal D.Lgs. N. 150 del 2009 e ai sensi del comma 14.4, art.1, della Legge N. 107 del 2015 per  cui  che il D.S. impartisce  sia le direttive di massima in previsione dell’imminente avvio dell’anno scolastico, che gli obiettivi da conseguire

INDICA

con il presente ATTO DI INDIRIZZO  linee di fondo e orientamenti attuativi in ordine al Piano Triennale dell’Offerta Formativa inteso come sistema dei diversi percorsi organizzati, mirati a conseguire obiettivi istituzionali di sviluppo che caratterizzano la  significativa identità culturale di questa istituzione scolastica sul territorio.

Le iniziative da realizzare, a seguito degli obiettivi Nazionali, Regionale e delle indicazioni presenti nel Rapporto di Auto Valutazione necessitano di un migliore  contesto comunicativo in grado di innescare processi di miglioramento continuo e  di produrre un’offerta formativa sempre più completa e competitiva.

Questa scuola deve proseguire il percorso di cambiamento e miglioramento virtuoso che ha già intrapreso,  investendo più  protagonisti responsabili della crescita,  in una prospettiva dinamica nell’ottica della leardership diffusa e dell’alleanza scuola-famiglia.

Bisogna promuovere attività in collaborazione con le agenzie formative presenti nel territorio, con il  Comune, le Associazioni culturali e sportive, con personalità del mondo della cultura.

Il presente Atto rappresenta l’indirizzo relativo al PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA TRIENNALE 2018/2021 che vuole un modello di scuola unitario nell’ispirazione pedagogica, nella scelta curricolare/progettuale, nel sistema di verifica e valutazione, con una programmazione didattica per competenze.

Di tipo sistemico è l’approccio organizzativo-metodologico basato  sulla learning organization in cui  l’organizzazione, appunto, viene concepita come una comunità di pratiche che mette in condivisione competenze e conoscenze, intese come patrimonio comune da sviluppare .  L’errore viene interpretato come diagnostico e si ricerca, data la problematicità,  l’ipotesi di soluzione più idonea.

Ciò per valorizzare ed accrescere le professionalità attraverso il delicato compito da parte del D.S. della  delega di compiti che prevede il riconoscimento di spazi di autonomia decisionale e di crescita dei professionisti della scuola.

Le indicazioni  si basano oltre alla conoscenza approfondita dell’intero collegio di docenti anche dalla riflessione sugli esiti del RAV da cui sono emersi oltre ai punti forti, anche punti deboli e criticità che vanno elaborati in un Piano di miglioramento rivolto a tutti gli attori della scuola:  alunni, docenti, genitori, portatori di interesse.

Il Dirigente Scolastico, cui attiene la responsabilità dei risultati, indica pertanto con il presente Atto d’Indirizzo, gli obiettivi strategici  di miglioramento per il triennio 2018-2021, assunti quali indicatori per ogni attività di questa istituzione scolastica:

 

  • Abbattere il tasso di evasione scolastica e combattere la dispersione;
  • Ridurre la percentuale dei non ammessi per non validità dell’anno scolastico;
  • Potenziare i livelli di sicurezza e prevenzione degli infortuni;
  • Potenziare le azioni di inclusività per tutti gli alunni con problemi di apprendimento;
  • Evitare i contenziosi operando per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo;
  • Potenziare la didattica per competenze;
  • Potenziare il raccordo tra scuola,famiglia e territorio;
  • Promuovere attività di formazione e aggiornamento peer to peer;
  • Migliorare il piano delle performance amministrative e gestionali e rendere più efficienti i servizi resi;
  • Sviluppare la competenza chiave “Collaborare e partecipare”.

 

Il Collegio dei Docenti dovrà

  • superare la visione individualistica dell’insegnamento aprendosi all’altro,
  • organizzare la documentazione e pubblicizzazione delle Best Practices
  • valorizzare con attività peculiari la specificità dell’indirizzo musicale, coinvolgendone l’intero istituto in un lavoro di squadra;
  • realizzare attività educative e didattiche specifiche per area a rischio di fenomeni mafiosi;
  • attivare sperimentazioni ed innovazioni didattiche  integrando l’uso  delle tecnologie nella didattica quotidiana;
  • rendere i Consigli di Classe luoghi di condivisione e di confronto di proposte di formazione/aggiornamento
  • aver cura particolare per gli allievi con DSA, BES e diversamente abili ;
  • interiorizzare norme relative alla sicurezza degli ambienti ed alla salute dei lavoratori e degli studenti;
  • ispirarsi ai diritti/doveri di convivenza civile e cittadinanza nella consapevolezza di essere presi come esempio di vita dagli alunni che li intendono come Magister, nell’accezione latina del termine.

Pertanto il Collegio Docenti, nell’ambito delle proprie competenze terrà conto di quanto indicato nel predisporre il POF, sostenendo il processo di miglioramento .

Lo staff dirigenziale costituirà il nodo di raccordo tra l’ambito didattico e quello gestionale con il preciso scopo di garantire la realizzazione di quanto deliberato dal Consiglio d’Istituto.

In qualità di dirigente scolastico mi impegnerò a rispettare norme e regolamenti, ispirandomi all’imparzialità di trattamento, alla correttezza, alla deontologia professionale, all’eticità, mi impegnerò a saper ascoltare e dare fattiva collaborazione nella risoluzione dei problemi che sono ogni giorno dietro l’angolo. Desidero, però, lo stesso da tutto il personale della scuola. Non uno in meno. Ciascuno dovrà, inoltre, sentirsi prezioso e indispensabile nel suo ruolo.

 

Scelte pedagogiche:

  • Orientamento e sviluppo dell’alunno come “persona”;
  • Formazione alla cittadinanza attiva,
  • Integrazione/inclusione;
  • Didattica per competenze;

Scelte progettuali:

  • Realizzare progetti che sappiano caratterizzare l’identità culturale della scuola nel territorio;
  • Imparare a lavorare al progetto della scuola e non intendere l’istituzione scolastica come la scuola dei tanti progetti sconclusionati;
  • Elaborare le proposte dei progetti extra curricolari  nel rispetto di: criteri pedagogici, fattibilità e utilità per l’intera scuola.

 Realizzazione e organizzazione del Corso di Formazione e aggiornamento in modalità Peer to peer diretto ed ideato dal Dirigente scolastico, al fine di valorizzare le competenze dei docenti relatori e di migliorare quelle dei docenti discenti, incentivando un meccanismo virtuoso tra pari nell’ottica del miglioramento continuo di condivisione di buone pratiche e di innovazione didattico – educativa

Scelte organizzative:

  • Percorsi didattici differenziati per l’inclusione;
  • Processo di informatizzazione della scuola;
  • Accordi di rete e Protocolli di intesa ed con Enti e Istituzioni per la realizzazione di progetti coerenti con questo Atto di Indirizzo;
  • Autovalutazione e miglioramento continuo;
  • Socializzazione  dell’ organizzazione dell’ufficio di segreteria a tutte le componenti della scuola

Tutto ciò costituisce l’indirizzo cui agganciare l’intero processo di insegnamento – apprendimento. Bisogna delineare una comune visione volta all’agire collettivo!

Riguardo ai servizi generali e amministrativi ai sensi dell’art. 25 comma 5 del D. Lgs. n. 165/2001, il dirigente scolastico, fornisce al D.S.G.A la direttiva di massima intesa come linee guida di orientamento preventivo sullo svolgimento della sua attività rivolta a tutto il personale A.T.A.

Ci attende un anno ricco di innovazioni legislative molto  impegnativo, desidero pertanto, ringraziare tutto il personale della scuola, che con il suo impegno e la sua serietà nel lavoro vorrà permettere la concreta realizzazione degli obiettivi fissati, rappresentando il valore aggiunto.

 IL DIRIGENTE SCOLASTICO

f.to Laura Carmen Sanfilippo

 

 

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